Lamoli

Lamoli nasce come abbazia benedettina di particolare pregio storico-artistico che conserva ancora l’antica struttura tardo romanica a tre navate, con l’austero presbiterio rialzato, centro quindi di cultura e di lavoro.
E’ stata fondata poco dopo la morte di San Benedetto, avvenuta nel 543 dc.
Per i primi tempi fino all’anno 1000 gli sforzi dei monaci sono stati dedicati alla bonifica del territorio, selvatico e boschivo, per renderlo adatto alla coltivazione e alla produzione di legname pregiato, trasformandolo in quella che sarà chiamata la “Massa Trabaria”, terra da cui provenivano cerri, pioppi, ontani e abeti, che, trasformati in travi, venivano trasportati a Roma flottando dall’alto Tevere ( da San Sepolcro) alla città papale per costruire i palazzi apostolici.
Per questo e per la presenza di molti religiosi, la zona era allora Feudo personale del Papa.
Lamoli si trovava perfettamente inserita in una delle principali vie commerciali del tempo, a cavallo tra Roma e Urbino, importante centro di sosta e di cultura per chi si recava per motivi commerciali, religiosi o politici dal sud ovest al nord est dell’ Italia, quindi un punto di notevole rilevanza per il centro Italia.